Kynodontas è forse l'opera più potente regalata dal greco Lanthimos.



Il mondo è un posto pericoloso..fino dove può spingersi l'amore di un padre nei riguardi dei propri figli?
Chiedetelo a Yorgos Lanthimos che presenta quella che, a mio parere ,è la sua opera più imponente e riflessiva creata da lui fino ad oggi. Si perché non si può finire di vedere Kynodontas e toglierselo dalla testa dopo pochi giorni.

Un padre di famiglia decide(in accordo con sua moglie)di isolare i propri tre figli(due femmine ed un maschio)dal mondo esterno,crescendoli senza libri,film,telefoni e soprattutto senza un nome che li rende capaci di identificarsi in qualcuno. Ovviamente il film comincia con i figli oramai più che adolescenti e quindi curiosi di scoprire che cosa ce al di la della villa dalla quale non sono mai usciti. Vedremo un padre convinto di fare del bene sempre più in difficoltà, e i figli sempre più curiosi di sperimentare il proprio corpo e le emozioni basilari come amore,piacere,dolore...tutto è sconosciuto per loro,aspettano che il loro dente canino cada e ricresca per poter varcare la soglia di casa(questo è ciò che gli ha raccontato il padre). Il dente canino sicuramente non scelto a caso dal regista visti i metodi di insegnamento e di approccio del capofamiglia rivolti alla prole.
L'equilibrio minuzioso e perfezionista instaurato dal padre riuscirà a reggere?

Interpretazioni e atmosfere magnifiche. Indimenticabile.

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