Cruel summer. Un dramma che ti scuote dal profondo.



I cineasti inglesi Phillip Escott e Craig Newman prendono spunto dai fatti di cronaca sul bullismo fra adolescenti sempre più ricorrenti,e si basano sulla vicenda di Danny, un ragazzo autistico preso di mira da tre coetanei che lo accusano di colpe che non ha commesso solo per avere un pretesto per fare di lui ciò che vogliono.

Il titolo è azzeccatissimo, infatti si parla di ciò che distingue gli umani da tutte le altre speci in natura: la sua crudeltà,la sua voglia di fare del male a qualcuno che sappiamo essere più debole,superare quel limite dal quale non si può tornare indietro.


Nicholas è un ragazzo pieno di rabbia che sfoga bevendo e fumando. Dopo essere stato lasciato dalla sua ragazza viene spinto dall'amica Julia a rintracciare Danny, un ragazzo disabile che secondo lei avrebbe avuto una relazione con la sua ex.
Reclutato un altro membro nella banda con l'ennesima accusa verso Danny di essere un pedofilo, i tre passano la giornata a cercarlo per vendicarsi. Ma chi è in realtà Danny? Si tratta di un ragazzo autistico amante della solitudine e del campeggio,che non farebbe male ad una mosca.

Tutto un pretesto(e mi ricollego al discorso di prima)per dare sfogo alla crudeltà e la violenza nascosta nelle persone,che le rende capaci di atti orribili.


Guardare Cruel summer ,senza sapere troppi particolari sulla vicenda, è la cosa migliore che si possa fare per restarne colpiti,impotenti e arrabbiati di fronte a tanta cattiveria.

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