Visceral. La discesa nella follia di Felipe Eluti.
L'esordio alla regia del cileno Felipe Eluti,è un dramma tanto marcio,quanto malato e perverso.
Lo stesso regista, interpreta un pugile concentrato a vincere l'incontro più importante di tutti,allenandosi fino il fatidico giorno. In seguito all'amara sconfitta,il nostro protagonista sprofonderá in una spirale di violenza senza precedenti.
Parecchio confusionario nello script ,si rischia di perdere il filo e confondere realtà da fantasia.
Guidato da una figura misteriosa e maligna ,rappresentata da una donna mascherata,il pugile farà strage di chiunque incontri sul suo cammino ,in maniera disumana. È prigioniero della sua musa ispiratrice,che lo costringe a subire ed infliggere violenza.
Donne legate e prese a pugni come un sacco da boxe,estrazioni di denti con pinze ed altre varie torture presenti per tutto il film ci fanno osservare la perdita del lato umano di una persona..in questo caso un pugile,che a causa di un incontro perso e a causa dei danni cerebrali,vive con un unico desiderio: uccidere.
Tanto di cappello a Felipe Eluti che sacrifica tutto se stesso per interpretare il pugile protagonista(decise di sottoporre il suo fisico ad uno stress allucinante ,tramite il sollevamento pesi,mangiando e dormendo poco, perse trenta chili in tre mesi)e per sfornare questa perla estrema non adatta a tutti i palati.
Se non è passione questa..
Lo stesso regista, interpreta un pugile concentrato a vincere l'incontro più importante di tutti,allenandosi fino il fatidico giorno. In seguito all'amara sconfitta,il nostro protagonista sprofonderá in una spirale di violenza senza precedenti.
Parecchio confusionario nello script ,si rischia di perdere il filo e confondere realtà da fantasia.
Guidato da una figura misteriosa e maligna ,rappresentata da una donna mascherata,il pugile farà strage di chiunque incontri sul suo cammino ,in maniera disumana. È prigioniero della sua musa ispiratrice,che lo costringe a subire ed infliggere violenza.
Donne legate e prese a pugni come un sacco da boxe,estrazioni di denti con pinze ed altre varie torture presenti per tutto il film ci fanno osservare la perdita del lato umano di una persona..in questo caso un pugile,che a causa di un incontro perso e a causa dei danni cerebrali,vive con un unico desiderio: uccidere.
Tanto di cappello a Felipe Eluti che sacrifica tutto se stesso per interpretare il pugile protagonista(decise di sottoporre il suo fisico ad uno stress allucinante ,tramite il sollevamento pesi,mangiando e dormendo poco, perse trenta chili in tre mesi)e per sfornare questa perla estrema non adatta a tutti i palati.
Se non è passione questa..
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